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Calabria, fatti conoscere!


Gli allievi del corso di formazione per “Tecnico superiore per l’organizzazione e il marketing del turismo integrato che si sta tenendo a Crotone hanno partecipato ad un’importante Fiera del Turismo tenutasi a Rimini dal 14 al 16 ottobre 2005.

Grazie a questa opportunità i partecipanti hanno potuto attivare contatti con diversi Tour operator, agenzie di viaggi, alberghi ed aziende di servizi turistici. Come si accennerà più avanti, hanno però dovuto verificare come questi, purtroppo, prestino ancora ben poca attenzione verso il “prodotto Calabria”.

La cosa è apparsa ai corsisti assai preoccupante anche e soprattutto in quanto proprio quest’anno la Calabria ha subito un tracollo delle presenze turistiche, che – peraltro – già negli anni precedenti non erano eccezionali. Come dire: proseguendo su questa strada, finirà che nella nostra regione non verrà più nessuno.

È stata una fase utile del percorso formativo dei corsisti (che si concluderà nella primavera 2006) anche al fine di intercettare enti disponibili ad accoglierli durante la prevista fase di stage.

I partecipanti hanno potuto confrontarsi con realtà finora soltanto studiate teoricamente sui libri.

Hanno infatti costituito due momenti fondamentali, sia l’incontro con i due funzionari presenti allo stand della Regione Calabria, sia la frequenza di alcuni seminari. Fra questi, il “Booking on line, internet e low cost cambiano le regole del gioco”, “Libia, istruzioni per l’uso”, “Le città del vino”.

In tutti e tre i casi, hanno potuto apprendere diverse modalità di promozione di un territorio, che gli allievi riprenderanno durante le lezioni di marketing generale e marketing territoriale che stanno svolgendo con i docenti selezionati dall’Università della Calabria.

Il viaggio studio ha avuto i suoi effetti positivi anche per aver consolidato nei corsisti una presa di coscienza di quanto lavoro ci sia ancora da fare in Calabria perché la stessa possa competere con le migliori destinazioni turistiche mondiali, migliorando le modalità di promozione e fruizione dei territori stessi.

I punti di debolezza verificati sul campo dai corsisti crotonesi (grazie anche ai confronti con gli stand degli enti pubblici e privati delle altre regioni) saranno successivamente oggetto di analisi e studi di fattibilità nelle prossime lezioni tecniche del corso medesimo.

Ma qualcosa è già immediatamente scaturita. Eccone qualche esempio:
la nostra regione era rappresentata solo dall’Assessorato regionale al Turismo. Avendo constatato che l’affluenza dei vari tour operator presso lo stand calabrese era scarsa e decisamente inferiore rispetto agli altri, i corsisti si sono posti il “perché” di tale forte divario. Sono quindi sovvenute loro alcune ipotesi che poi sono state poste in discussione durante le successive fasi del corso.

Uno dei motivi è stato certamente quello della quasi totale assenza di operatori turistici calabresi privati che potessero pubblicizzare, dare informazioni e stabilire diretti e concreti contatti con i citati tour operator nazionali ed internazionali.

Lo stand calabrese, inoltre, appariva poco accogliente, privo di colori, di suoni e di quant’altro potesse attirare i potenziali operatori. Qualche esempio di altri stand: quello della Regione Lazio era fatto a forma di tempio romano, con diversi figuranti vestiti da centurioni. Quello della Puglia era ricco di prodotti tipici, e sottolineava la sua vocazione olearia anche con la presenza (diretta e concreta) di piante di ulivo. Quello siciliano era adornato da ceste di agrumi contornate da bottiglie di vino importanti case vinicole.

E quello calabrese? Nulla di nulla. Il tutto condito dalla carenza di personale qualificato; si è anche constatato che non sempre chi era presente al momento era in grado di fornire le informazioni richieste. Un esempio per tutti: nessuna risposta è stata data ad un operatore che desiderava sapere quali strutture calabresi fossero attrezzate nell’accoglienza a gruppi di turisti portatori di handicap. Ed ecco, nel suo piccolo, sfumata un’altra opportunità di consistente presenza turistica in un luogo della Calabria! (La Val d’Aosta o la Puglia ringraziano…).

Anche sui depliant distribuiti l’impressione è stata fortemente negativa.

Innanzi tutto erano spiccioli e decisamente frammentati. Mancava, invece, una raffigurazione generale, complessiva della regione.

Ciò, tanto dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, quanto da quello enogastronomico. Essendo un corso tenuto a Crotone, gli allievi hanno particolarmente prestato attenzione alle caratteristiche di tale provincia.

In tal senso – nell’ambito del potenziale turismo enologico – evidenziamo come dalle varie pubblicazioni sembrerebbe che il Cirò e il Melissa, siano vini inesistenti!

Le fotografie erano spesso decisamente vecchie; un esempio per tutti che non riguarda il Crotonese, ma che appare ben emblematico: una grande foto del lungomare di Reggio Calabria che veniva raffigurato prima dell’attuale e ben riuscito intervento di recupero ambientale ed architettonico... Ma pure le immagini relative alla provincia di Crotone presentavano, anche a prima vista, pecche decisamente gravi. Un esempio ancora: il megaposter della colonna di Hera Lacinia era vecchio di molti anni, quando il sito era ancora abbandonato ai rovi.

Tornando alle pubblicazioni distribuite, molte immagini erano prive di didascalie. Ciò significa che il potenziale turista non riuscirebbe a comprendere dove si trovino i luoghi e quali siano le modalità più opportune per la loro fruizione.

Al di là di tali aspetti, gli allievi hanno anche notato un’assai opinabile scelta strategica effettuata dall’assessorato regionale al Turismo: pochissimo materiale dedicato alle montagne; quasi che la Calabria fosse priva della Sila (ma anche dell’Aspromonte e del Pollino…).

Tornati a Crotone i corsisti hanno approfondito anche l’analisi di altre precedenti pubblicazioni inerenti il turismo locale. Il quadro generale, però, non è mutato. Anche qui valga per tutti un esempio emblematico: una brochure del Comune di Melissa che – incredibile a dirsi – dimentica di mettere in buona evidenza che in tale territorio si produce uno dei migliori vini: il Melissa, appunto. E dire che la pubblicazione era sponsorizzata (oltre che dalla Provincia di Crotone e da tanti altri) anche dall’“Associazione nazionale città del vino”!

Siamo giunti alla considerazione che Crotone e la Calabria devono necessariamente lavorare, in primis, per migliorare la propria immagine ma – e soprattutto – con strumenti più idonei a promuoverla, preparando meglio la partecipazione agli eventi fieristici futuri.

Il corso (organizzato, oltre che dalla medesima Unical, anche dall’Istituto comprensivo di Cutro, dal Complesso turistico “La Madonnina” e dalla “De Lorenzo Formazione”) prosegue quindi, affinchè gli allievi acquisiscano maggiori competenze per lavorare nel settore turistico, in particolare in un territorio difficile come il nostro, augurandoci che questi possano trovare in Calabria il loro futuro.

[a cura di Anna Curcio]

[21.10.2005]




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