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Le grotte carsiche di Verzino


Assieme a Juliano Flagelli e Franco Mascaro ho visitato le grotte carsiche di Verzino.
gruppo all'ingresso della grotta Grave GrubboTale visita non è consigliabile a turismo di routine, ma ad un turismo specifico in quanto le difficoltà che si incontrano sono di una certa rilevanza che non tutti sono disponibili ad affrontare.
Il periodo migliore per visitare tali siti è a partire dal mese di giugno fino ad ottobre inoltrato; mentre negli altri mesi l’ingresso in grotta non è consigliabile in quanto l’acqua piovana ingrossa il fiume sotterraneo allagandone anche alcune parti in modo tale da renderle impercorribili; tant'è che al ripristino delle condizioni normali ci si trova in ambienti modificati e quasi irriconoscibili rispetto ad una precedente visita.

Si parte da piazza Campo -Verzino - proprio in prossimità della Sede legale del Gruppo Speleologico “LE GRAVE” ; percorrendo la strada provinciale per Crotone a circa 10 chilometri si svolta a sinistra in località GRAVE GRUBBO e percorsi altri 250 metri circa si lasciano le auto pronti per cambiarsi d’abito per l’ingresso in grotta.

Il turista si porterà gli indumenti intimi di ricambio; mentre la tuta, l’elmetto con la lampada acetilenica, il cinturone e relativi moschettoni, le corde, e gli stivali di norma sono forniti dal gruppo speleologico.

Le grotte di Verzino con i suoi 2 chilometri di percorribilità attuale e per la peculiarita di essere in un ambiente gessoso (solfato di calcio) sono le seconde in Italia (il primo posto spetta a delle grotte che si trovano in prossimità di Bologna, 10 Km di sviluppo - così mi dicono-).
Le concrezioni gessose sono di tipo vaporitiche a causa dell’evaporazione dell’acqua che modella in continuazione tali gessi; contrariamente alle altre grotte di tipo calcareo (carbonato di calcio) le cui concrezioni sono più visibili e stabili nel tempo.

Le grotte di Verzino non sono ben conosciute come quelle triestine, liguri, pugliesi, ecc. ma si sta facendo di tutto per farle conoscere ad un turismo attento ed amante della natura.
All’interno della grotta e previ accordi con la Direzione è possibile fare delle fotografie.
Muffe, licheni, pipistrelli, microorganismi, e quanto vi capita sotto gli occhi fanno bella mostra di se,- non disturbateli-; osservate bene e imprimetevi negli occhi quanto più possibile, penso che, a causa delle cangianti situazioni non avrete più l’opportunità di trovarli nello stesso posto.

Ogni gruppo è formato da 5-6 persone oltre la guida e tutti sono obbligati a seguire i dettami che di volta in volta vengono impartiti.
Arrivati in prossimità del Grave Grubbo si lasciano le auto, ci si cambia d’abito e ci si accinge a proseguire a piedi verso la grotta di ingresso; bisogna stare attenti a dove si mettono i piedi in quanto esistono delle doline
(grossi buchi nel terreno) dove entra l’acqua piovana modellando l’ambiente sottostante con delle concrezioni stupende; tali doline possono essere pericolose per un turista sprovveduto e non doverosamente accompagnato.

L’ingresso in grotta è a circa 20 metri dal livello del terreno e vi si accede a mezzo di gradini scavati nell’ambiente argilloso; ci si ferma in prossimità dell’apertura naturale e ci si prepara per la discesa vera e propria; si percorrono alcuni metri sgoiattolando e scivolando su alcune grosse pietre e successivamente ci si cala legati a delle corde di sicurezza; da qui seguendo le indicazioni della guida si percorrono circa 30 metri e ci si trova ad un trivìo (il trivìo di Dante: inferno, purgatorio, paradiso).

ingresso miniera di sale dismessaA sinistra c’è l’imboccatura della diramazione di Cenerentola, diritti quella delle grotte quadre ed a destra quella verso il fiume sotterraneo.La diramazione “Cenerentola” così detta in quanto i primi visitatori della grotte trovarono delle scarpette di bambola e da qui il nome; non solo ma è la più bella da visitare in quanto esistono delle concrezioni stalattitiche e stalagmitiche stupende; mi è impossibile descrivere le “immagini” viste tanta è stata l’emozione che ho provato e che ancora persiste nel mio animo; lo farei con la mia fantasia che certamente non rende merito all’opera della natura ed inoltre vi toglierei la gioia di esplorare le grotte, gli anfratti ed il fiume sotterraneo scoprendo personalmente le incantevoli bellezze di un ambiente vergine e segreto; state attenti l’ambiente si percorre agevolmente, ma è anche scivoloso a causa della temperatura costante ed elevata umidità.

Il tempo di percorribilità dipende da ciò che si vuole visitare con un minimo di 4 ore circa e fino a otto ore complessive; con le dovute precauzioni e previ accordi con il Gruppo Speleologico “ Le Grave” si possono percorrere altri tratti accessibili a turismo maggiormente specializzato. Inoltre, per coloro che non si sentono di affrontare l'escursione in grotta o magari devono aspettare il gruppo che finisca l'escursione in grotta, c'è la possibilità comunque di fare altri percorsi meno impegnativi ma ricchi d'interesse "geo-paesaggistico", visitando le miniere di sale a cielo aperto, che si trovano sempre nell'area delle grotte, qui si possono ammirare strutture di calanghi di sale dalle forme suggestive o i fiumi di sale ed altro.

A fine escursione sarà consegnato un attestato di partecipazione ed è possibile, previ accordi, consumare dei pasti accompagnati da vini di esclusiva ed inimitabile produzione locale sia in loco, sotto un querceto, sia in localini che definerei - nidi d’amore.

[Alessandro Garofalo]


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15/09/2003

 

 

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