Petilia Policastro - Partito, con 27 iscritti, il laboratorio per la costruzione del violino nel Professionale per l’industria del mobile e dell’arredamento.
A tenere le lezioni del laboratorio che, come i precedenti corsi per la costruzione della chitarra battente e per la lira calabrese, rientra nel progetto per formare Operatori liutai il maestro liutaio Marcello Morrone che ha accettato l’invito di spiegare alcuni di propri segreti del mestiere agli allievi del Professionale.
Ad organizzare anche quest’anno il corso di micro specializzazione che si svolge in orario serale, il tutor del progetto Rosario Marrazzo affiancato dal direttore della sede Giuseppe Aiello Rattà.
A loro detta, grazie a tali corsi di micro specializzazione lo stesso Professionale petilino dedicati alla liuteria il Professionale di Petilia Policastro sta fortemente qualificando il proprio Piano dell’offerta formativa, dandosi una specifica connotazione in ambito regionale. Dopo la chiusura dell’indirizzo liuteria del professionale di Bisignano, infatti, in Calabria sembrano non esistere Istituti statali che offrano percorsi di questo genere ai propri allievi.
Ciò nonostante i tanti problemi della struttura scolastica, come l’esiguità delle aule, che purtroppo non consentono al meglio la stessa attività didattica.
In attesa della costruzione del Polo scolastico che nella frazione di Foresta dovrà ospitare anche lo Scientifico “Raffaele Lombardi Satriani”, lo stesso Professionale è ubicato in una ex palazzina comunale in via dell’Assunta che, essendo tata costruita per altre finalità, non consente ai docenti ed agli allievi di lavorare al meglio delle proprie aspettative e potenzialità. Nel progetto didattico redatto dal tutor Rosario Marrazzo si evidenzia come “da secoli ci si chiede come mai gli antichi violini costruiti dai liutai italiani siano superiori a tutti gli altri.
Oltre all’incredibile bellezza estetica, sbalordisce la loro resa sonora ricca di equilibrio e potenza. Dimostrato che tali strumenti non nascondono nessun misterioso segreto, è evidente che la loro superiorità è legata al valore degli artigiani e delle botteghe liuterie nelle quali sono stati costruiti”.
Da questa consapevolezza, sempre a detta di Rosario Marrazzo nasce la necessità di formare nuove generazioni di liutai artigianali per evitare che tale ricchezza storica, artistica e di esperienza non vada a scomparire con l’evolversi degli anni. Capita così che “nel corso per la costruzione del violino verrà presentata attenzione sia al lavoro di ricerca teorica sia quella manuale.

Nella struttura del corso si evidenzierà soprattutto il carattere professionale giacché la formazione del liutaio, costruttore e restauratore di strumenti musicali a corda, si basa ancora oggi su uno stretto rapporto con il maestro che indica all’allievo metodologie e segreti per evitare le eventuali difficoltà costruttive”. Oltre all’ovvia pratica manuale, il programma del corso prevede nozioni teoriche di fisica acustica, elementi di chimica, disegno tecnico di strumenti musicali, teoria musicale, esercitazioni strumentali, tecniche per la documentazione del restauro.
Riusciranno tali strategie didattiche a produrre lavoro a Petilia Policastro? La risposta può essere positiva se si pensa che, proprio grazie ai precedenti corsi di liuteria, è già stata aperta nella cittadina dell’alto Marchesato crotonese a cura di Scordamaglia, uno degli allievi dei precedenti corsi, iscritto anche a quello di quest’anno, che anche grazie all’apertura di un sito web sta riuscendo ad esportate anche altrove alcuni strumenti di liuteria etnica come la chitarra battente.
[Francesco Rizza]
[22.03.06]