Smaltimento illegale di rifiuti e disastro ambientale: questi i principali reati su cui stanno indagando i magistrati della Procura della Repubblica di Crotone, una inchiesta che ha portato al sequestro, da parte della polizia di Stato, di 18 aree disseminate sul territorio di Crotone, di Cutro e di Isola Capo Rizzuto.
L'inchiesta denominata ''Black Mountains'' vuole far luce su che fine abbiano fatto i materiali di scarto di alcune industrie, prima fra tutte "Pertusola Sud", la principale fabbrica crotonese chiusa da qualche tempo, hanno prodotto scorie mai smaltite correttamente fra cui vanno annoverati metalli cancerogeni come mercurio, zinco, arsenico e piombo.
Secondo la Procura della Repubblica le scorie, i residui della cottura nei forni speciali, detti "cubilot", anziché seguire un processo di smaltimento a norma, peraltro costoso, venivano reimpiegate come materiale inerte per la pavimentazione di opere edili anche pubbliche, tre istituti scolastici tra Crotone e Cutro, l'area dei parcheggi di un noto centro commerciale, una casa per anziani (RSA), la banchina del porto di Crotone.
Tra i sette denunciati ed iscritti nel registro degli indagati figurano i rappresentanti di un'azienda di smaltimento, il titolare un'azienda che produce i materiali ferrosi e tre funzionari dell'Asl di Catanzaro
[AlVal]
[25.09.2008]
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