Nella giornata di ieri Francesco Grande Aracri, 54 anni originario di Cutro (Crotone) e residente a Brescello (Reggio Emilia) è stato raggiunto dai carabinieri nella sua abitazione e condotto in carcere su ordine della Procura generale presso la Corte d'Appello di Bologna.
Grande Aracri dovrà scontare la condanna divenuta definitiva a conclusione dell'inchiesta denominata 'Edil Piovra'.
Il processo ha appurato che la Piovra mafiosa ha taglieggiato per anni gli imprenditori edili calabresi nel reggiano e per ''persuaderli'' venivano provocati incendi, furti e danneggiamenti di materiali e macchinari nei cantieri.
Sottratta la carcerazione preventiva già scontata, Francesco Grande Aracri dovrà restare in carcere 2 anni, 6 mesi e un giorno: seguiranno due anni di libertà vigilata.
Francesco è fratello del più noto Nicolino Grande Aracri, ritenuto capo dell'omonimo clan di 'Ndrangheta, attualmente detenuto per mafia a Novara e condannato nell’ambito del processo “Scacco Matto”.
[AlVal]
[23.10.2008]