
Il carosello di cartellini all'Ospedale di Mesoraca, ha prodotto 68 notifiche di conclusione delle indagini, atto che in genere anticipa un rinvio a giudizio.
Truffa in concorso, questo il reato che si prevede verrà notificato a 68 dei 98 dipendenti (gli indagati provengono in buona parte dai comuni di Mesoraca e Petilia Policastro) della struttura sanitaria di località Campizzi, i quali pare fossero soliti scambiarsi quotidianamente i cartellini per poter risultare a lavoro anche se non presenti in sede.
A questo timbra-timbra generale partecipava principalmente il personale amministrativo, ma non erano esenti anche infermieri ed addirittura qualche medico. Oggi timbro io per tutti, domani tu, dopodomani lui, e in questo modo gli orari di lavoro diventavano improvvisamente flessibili, malleabili, collaborativi.
Almeno fino a quando ai Carabinieri non è venuto in mente di installare una telecamera davanti alla macchina timbra-cartellini. Due anni di riprese no-stop hanno fatto emergere quella che pareva una prassi organizzata a puntino: i cartellini, anziché personali e non cedibili, andavano a sommarsi nelle mani del dipendente di turno, che in questo modo poteva timbrare per la presenza sua e dei suoi colleghi, certo che il giorno dopo a ricambiare il favore sarebbe stato qualcun altro.
[Spichisi]
[19.12.08]
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