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La Giornata mondiale del Libro e del Diritto d’Autore (23 aprile 2009)* ha lanciato, anche quest’anno, petali e spine di carta.

Perché petali e spine? La matrice di quest’evento, adottato dall’Unesco nel 1996,  permette di riallacciarsi ad una tradizione spagnola degli anni Venti che riporta  alla città di Barcellona, dove donne e uomini amavano scambiarsi fiori e libri. Ancora oggi, questo vezzo si ripete per le strade e per i vicoli di numerose città, nella nostra penisola e in tutto il mondo… Ma questa sorta di clessidra partecipativa scorre o s’impone con un arcobaleno di declinazioni di gusto, note di colore e input creativi.  

I libri, il 23 aprile, finiscono per tirare fuori petali e spine. Come la vita, quella reale... 

Ecco alcune pubblicazioni pungenti o avvolgenti, giusto per restare in tema di libri “del” o “sul” Sud. 

Segnaliamo La banda larga di  Telecom Italia (Città del Sole Edizioni) di Joe Basilico che consente di immergersi nel groviglio – non privo di riferimenti proprio alla città di Crotone – dei «meandri di Finanza e Gestione Telecom», riportati con una partecipazione, a tratti, viscerale; l’autore, infatti, non si è limitato a condurre un’asettica o appassionata inchiesta giornalistica ma ha vissuto, in prima persona, l’humus gestionale di un’azienda nota a tutti. Il risultato? Una presentazione diretta dei fotogrammi salienti di una precisa fase della storia societaria di Telecom (quella dei cd. Ruggiero boys e Pirellini).  

Spingendoci virtualmente più a Sud, oltre lo Stretto, sondiamo tra i titoli di una casa editrice di Palermo: La strategia dell’accerchiamento. Scritti e interventi 1975-1984 di Michel Foucault (:due punti edizioni). Si tratta di testi – inediti in Italia fino a febbraio 2009 (curati da Salvo Vaccaro, tradotti da Andrea L. Carbone e Andrea Inzerillo, con un saggio di Michel Senellart) – che confermano la straordinaria capacità del filosofo francese di addentrarsi nel labirinto della cosiddetta “società disciplinare”, consegnandoci pagine preziose «per l’esercizio di una lucida coscienza critica» sulla società e sul potere, oggi. 

Un’ultima nota, ed ecco affiorare il volume Cento Sicilie. Testimonianze per un ritratto (Bompiani) di Gesualdo Bufalino e Nunzio Zago: «un viaggio pieno di fascino e di calore attraverso una serie di testimonianze non solo letterarie, antiche  e moderne, umili e colte, congeniate come un racconto». Un libro, insomma, che permette di immergersi nei sentori degli agrumeti, delle terre nere e delle zolfare di quell’isola plurale – come la “chiama” Bufalino – che, a volte,  appare «pigra», talvolta, «“babba”, cioè mite, fino a sembrare stupida»; altre volte, «sperta». 

Una regione che, purtroppo, possiede (innesta ed esporta) quella «variante perversa» che è, appunto, la mafia. Ma che, per fortuna, è soprattutto una terra piena di risorse. 

[Francesca Melania Monizzi ]

[28.04.2009]

* La data del 23 aprile risulta internazionalmente rilevante perché essa è collegabile alla scomparsa (il 23 aprile del 1616) di tre punti di riferimento del patrimonio della letteratura mondiale: Miguel de Cervantes, William Shakespeare, Garcilazo de la Vega.

 

 

L'immagine è ricavata dal manifesto dell'iniziativa ed è di  Chiara Rapaccini




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