
E’ bastato il primo giorno di sciopero da parte degli operai della Akros per rendere insostenibile la situazione della pulizia delle strade nei pressi dei bidoni adibiti dalla stessa società alla raccolta dei rifiuti solidi urbani nei comuni del crotonese dove questa opera.
L’interruzione della raccolta dei rifiuti è avvenuta a causa del perdurare della crisi dell'Akros che non riesce a pagare i propri operatori poiché numerosi Comuni da più tempo non versano le rate dovute.
Proprio per questa mancanza di fondi, fra le altre cose, non ci sarebbe la possibilità di pagare la discarica che dovrebbe ospitare i rifiuti solido urbani che ha chiuso i propri cancelli.
L’interruzione della raccolta dei rifiuti solido urbani è avvenuta ad alcuni giorni dalla pulizia straordinaria delle strade cittadine da parte degli operai comunali che avevano liberato almeno le strade principali dalle numerose sterpaglie accumulatesi negli scorsi mesi. Ancora critiche, invece, la situazione di alcune strade secondare che, probabilmente per l’esiguo numero di operatori ecologici, rimangono spesso porche per più giorni.
Evidentemente, al di là delle legittime motivazioni che hanno spinto gli operai ad interrompere la raccolta dei rifiuti, la situazione andrebbe aggredita con una certa urgenza alla luce del fatto che sono bastate poche ore di calura estiva a rendere insalubri e nauseabondi gli ammassi di rifiuti. Alcuni di questi sono nei pressi di alcuni esercizi commerciali e proprio i loro proprietari sono i primi a lamentarsi, considerato che, a causa dei pessimi odori, sono obbligati a tenere chiuse le porte dei propri negozi.
A rendere ancora più insalubre la situazione i cani randagi nuovamente numerosi nel centro abitato che, evidentemente alla ricerca di cibo, dilaniano le buste contenente i rifiuti rendendo ancora più critica la situazione.
A denotare, inoltre, un pessimo gusto da più lustri imperante in alcuni paesi come ad esempio a Petilia Policastro, il fatto che alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani sono collocati nei pressi delle chiese che, oltre ad essere dei luoghi sacri per antonomasia, con le proprie facciate offrono ai cittadini i pochi scorci architettonici di una certa bellezza, contrariamente al degrado architettonico imperante nella cittadina dell’alto Marchesato crotonese.
[Francesco Rizza]
[02.07.2010]