C'è qualcuno che ad Isola Capo Rizzuto (Crotone) da qualche tempo manda segnali sinistri alle istituzioni, attraverso una strategia collaudata di intimidazione in ''crescendo'': stavolta l'auto presa di mira è la Ford Focus del sindaco, incendiata l'altra notte; è la terza auto, il terzo obbiettivo in pochi giorni.
"Non mi dimetto, sono pronta ad andare avanti", ecco la reazione di Carolina Girasole all'uscita della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza di Crotone convocato in prefettura dopo gli attentati incendiari che hanno colpito con le stesse modalità le auto del vice sindaco Anselmo Rizzo e prima ancora del responsabile dell'Ufficio tecnico.
Al centro della vicenda probabilmente qualcosa legata agli interessi economici delle cosche locali, ma non solo: piuttosto il loro prestigio messo in discussione dall'azione di contrasto delle istituzioni e dall'arrivo ad Isola del prete antimafia don Ciotti e delle cooperative agricole del movimento civico "Libera" che stanno cercando di coltivare ettari ed ettari di campi confiscati per mafia ad una potente famiglia del posto.
Carolina Girasole guida il comune dal 2008 con una maggioranza di centrosinistra (Partito democratico e Sinistra arcobaleno); quarantasette anni, biologa, sposata e madre di due figlie di 10 e 16 anni, è turbata ma sembra intenzionata ad andare avanti nel suo "ordinario" lavoro di Sindaco: "Restiamo al nostro posto perché questo è l'impegno che abbiamo preso con i nostri elettori. Ma questa è una guerra che dobbiamo vincere insieme. Quindi incontreremo la gente, i nostri concittadini, per guardarli in faccia e vedere se davvero sono con noi".
[AlVal]
[06.07.2010]
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