Interno giorno: tapparella giù (tipo Elio e le Storie Tese), lampada di salgemma arancione prodiga di luce soffusa, ioni positivi e principi di meditazione...e nello stereo gira "What a wonderful world" di Satchmo (alias Louis Armstrong).
Il libro è lì sulla scrivania, aperto come mai, pronto ad offrirti tutto lo scibile che vuoi...macchè, oggi non mi va...oggi proprio non è cosa!...
A volte succede così; ti stendi sul tuo bel letto di piumini e mollettone (ché fino a quattro giorni fa c'era ancora la neve sui tetti di Bologna e quindi non si sa mai) e certi pensieri ti entrano in testa quasi per forza...senza farti neppure troppo male...come una sottile puntura che ti penetra le carni; ora li vedo...tutti e due...e ora dove sono?...non li vedo più! Non li vedo da anni! Era un giorno d'inverno quando ho capito che non giravano più per il paese, o era nell'afa stressante d'agosto?...
«Ma no; come fai a ricordare il momento preciso?...saranno andati via uno di quei giorni uguali a tutti gli altri; uno di quei giorni che non ti accorgi neppure che è già passato chè mò mò finisce; e poi tu non stai a Scandale da più di dieci anni!»...Ah! già...quasi lo dimenticavo!...sono partito...da più di dieci anni!...Destino neanche troppo strano per gente come noi...destino fin troppo comune! Però mi ricordo che c'erano ancora prima che io partissi; e anche quelle volte del ritorno per qualche anno dopo la dipartita mi ricordo che c'erano!...oppure no?
Poi arriva un giorno qualunque e...bù...ma dove sono? Sono partiti per l'Oriente?...qualcuno li ha portati via?...hanno forse cavalcato il vento per trovarsi chissà dove?...ma come "chi?"...Ezio e Gigino...dove sono?...io me li ricordo bene!...tutti se li ricordano...sono di quei personaggi che ti caratterizzano un paese intero...roba da scriverci sopra una canzone.
Tu cammini per la strada bello tranquillo e ad un certo punto te li trovi davanti!...quasi sempre tra via Puccini, Piazza Oberdan e Corso Umberto...mica ti avvisano!...uno se ne viene con un passo spedito che è diventato proverbiale per tutti (Ohi Antò...u fujiri!...mi pari ad Eziu!)...e l'altro dondolando. Spuntano all'improvviso spuntano! Prima non ci sono e dopo ci sono...un po’ ti rallegrano pure...e ti mettono in testa domande.
Ma perchè Ezio cammina così veloce? Dove deve andare? Cosa cerca? Sarà senz’altro qualcosa di importante! Secondo me lui ha capito tutto...per forza...lui lo sa e non vuole dircelo! E mai che perda la direzione! Ma come fa?
«Eziù...vuoi un passaggio?»; «No grazie...vado di fretta!» Così ti rispondeva se volevi farlo salire in macchina per accompagnarlo da qualche parte. Ma lui non è di queste cose; lui ha altri metodi per arrivare a destinazione: se deve andare "là" sa che sono 815 passi sempre dritto e poi 73 giù per la discesa...e se deve venire "qui" sono 523 in su, poi 22 a sinistra e subito 12 ancora a sinistra (sempre a sinistra...bravo!)...et voilà...è arrivato! Così fa Ezio...e non si sbaglia mai!
E Gigino invece? Gigino parte...lentamente...cammina che sembra un birillo del bowling quando non sa se cadere o restare in piedi...si ferma...riparte...ti dice che ore sono anche se non glielo chiedi...si riferma....riparte ancora...poi ti vede e ti vende il suo sorriso per "100 lire del vecchio conio"...modica cifra per barattare un po' d'allegria!
Intanto lui resta contento...e tu gli ricambi la risata! Poi ti guarda...ti sorride ancora...raccoglie la moneta da terra...e ricomincia a dondolare; a momenti rotola!...che tipo!...150 metri più in là c'è un'altra tappa...una specie di via crucis...e con questa da stamattina fanno 300 lire e un gettone della Sip...uno non c'aveva spiccioli.
- Allora...si può sapere dove sono andati a finire?...tu lo sai?
- Mamma mia!...te ne vieni sempre con le solite domande...non lo so dove sono andati a finire!
- Come non lo sai; sei stato tu a farmi notare che erano spariti e adesso non lo sai?
- A me hanno detto che sono "lì"!
- "Lì"...cosa vuol dire "lì"?... dove "lì" ?
- "Lì"...e basta!
- Mha!..."Lì"...in un posto di luci e ombre di cui non conosco latitudine...in un posto che nessuno sa...forse...in un posto indefinito tra la fantasia che resta e la vita che scorre via.
[Dario Coriale]
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