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Non tutti sanno che Papasidero (CS) è ritenuto un paese sorto sulle rovine dell’antica Scidro e che il suo nome sia dovuto al capo di una comunità basiliana residente nel circondario: Papas Isidoros. Nella Valle del fiume Lao, nel 1960, il prof. Miglio scoprì una caverna preistorica destinata a costituire una pietra miliare per la storia della Calabria, poichè presenta il celeberrimo bos primigenius con bovidi di tipo mediterraneo, l'incisione rupestre più antica della regione e, contemporaneamente, la prima forma d’espressione artistica che si conosca, opera dell’homo sapiens.
All'interno dello stesso paesino si trovano altri edifici di carattere storico-artistico come la chiesetta di Santa Sofia, di epoca bizantina, ed il Santuario dedicato alla Madonna di Costantinopoli.
In particolare, quest'ultima è di recente sotto restauro, non ancora terminato, ed è stata oggetto di una lettera polemica nei confronti del ministro per i Beni e le Attività Culturali, on. Francesco Rutelli, spedita qualche giorno fa da parte dell'Associazione Nazionale per la Tutela del Patrimonio Storico, Artistico e Naturale: Italia Nostra.
Il Santuario, sito nel territorio del Parco Nazionale del Pollino, ha un impianto planimetrico a croce commissa, con tre navate interne scandite da archi a tutto sesto poggianti su pilastri. La facciata principale è a salienti e presenta sul lato sinistro un campanile cuspidato a base quadrata. È molto probabile che la chiesa sia sorta su un precedente sito di culto più antico, a chiusura di una grande grotta utilizzata in epoca altomedievale dai monaci italobizantini. Seguì, inoltre, l’edificazione di un’edicola a custodia dell'affresco della Madonna di Costantinopoli, intorno al 1656 anno in cui, a seguito di un intervento miracoloso durante la peste, i papasideresi la elessero Patrona del paese. L'edificio è raggiungibile attraverso un ponte fatto costruire nel 1904 da Nicola Dario, edificato al di sopra della campata di quello medievale, già noto come "Ponte della Rognosa".

La prof.ssa Teresa Liguori, Presidente di Italia Nostra in Calabria, rivolgendosi a Rutelli, al Sindaco di Papasidero (CS) ed alla Sovrintendenza, riferendosi all'intervento dice che avrebbe dovuto "connaturarsi come minimo, non invasivo, neutrale, reversibile, conservativo, filologico etc.".
Ecco invece, nella foto qui sopra, la situazione dei lavori di restauro come si presentava l'anno scorso (20 agosto 2005): la colorazione del campanile è stata stravolta, la roccia cementificata.
Secondo la denuncia di Italia Nostra il restauro si è dunque rivelato "incredibilmente distruttivo, alterante, incongruo e grossolano: salta con evidenza agli occhi l’invenzione arditissima, poiché slegata da qualsiasi motivazione storico-estetica, della decorazione multicolore dell’intonaco del campanile".
"Ci si sarebbe aspettati - continua la prof.ssa Liguori - un intervento scientificamente appropriato, attento e sensibile alla ricchezza storica e alla complessità delle stratificazioni materiali del monumento prima di adoperarsi a sconvolgere irreparabilmente l’identità storica, culturale ed estetica del monumento rupestre, sottoposto, bisogna ricordare, a specifico vincolo di tutela."
La richiesta di Italia Nostra Calabria è quello di verifica urgente dei nullaosta e delle necessarie autorizzazioni relative all’intervento di restauro e l’attivazione del dicastero per il ripristino dell’aspetto autentico del monumento.
La situazione attuale è quella rappresentata nella foto qui sotto: dopo le proteste della gente, infatti, la sommità del campanile è stata ridipinta, stavolta di colore grigio, ma si è ancora lontani dalla situazione originaria.
[Maximus]
[15.11.2006]

Intervento di restauro [fonte: Italia Nostra - Crotone]:
Comune di: Papasidero Provincia di: Cosenza
Lavori di: Restauro della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
Committente: Comune di Papasidero (Cs)
Progettista: Arch. Franca Colino – Arch. Rossana Droghino
Direttore lavori: Arch. Franca Colino – Arch. Rossana Droghino
Direzione cantiere. Ing. Orlando Vicchio
Assistente tecnico: Geom. G. Capparelli
Coordinatore della progettazione: Arch. Antonella Russo
Coordinatore dei lavori: Sig. Schifino Pasquale/Arch. Antonella Russo
Impresa costruttrice: Vicchio Orlando
Data inizio lavori: 07/04/2005
Data fine lavori: 06/04/2006
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